
Vorresti iniziare ad usare l’Autotune ma non nai come si fa?
Bene sei nel posto giusto,ina questo articolo cercherò di spiegarti i passi principali da fare per settare al meglio l’Autotune dandoti anche alcune dritte su come tirar fuori tutto il suo carattere armonico.
L’Autotune ormai è diventato un must nelle produzioni tra, partico come strumento di pitch correction ovvero di correzione dell’intonazione di una parte cantata,ora è diventato un vero e proprio elemento di texture della voce, chi riesce a trovare la propria ricetta di Autotune ha vinto nella produzione.Questo è quello che viene richiesto a noi ingegnere del suono in fase di mix,ricorda che noi siamo quelli che creano il capolavoro dal materiale grezzo che ci arriva dalla produzione. Possono presentarsi due casi nella realtà dei fatti.
- La voce arriva già effettata dal produttore.
In questo caso il produttore e l’artista hanno gia scelto che tipo di texture applicare alla voce in fase di produzione e il nostro compito è solo quello di tirar fuori il meglio da questa voce.
- Ci viene mandata la voce dry e siamo noi a dover applicare l’effetto autotune alla voce.
In questo caso dobbiamo disporre delle conoscenze giuste per poter operare al meglio e soddisfare la commissione del nostro cliente.
In questo articolo andrò ad analizzare la seconda fase.
Ci sono una miriade di Autotune sul mercato oggi, io principalmente ne utilizzo due quello di Antare e quello della Waves, sinceramente ormai la teconolia è arrivata ad un punto tale da esserci poca differenza tra gli Autotune dei grandi brand di plug-in. Fermo restando che i principali comandi sono gli stessi per tutti,per cui imparandone uno all’80% si imparano tutti.
Come funziona l’Autotune?
Come dicevo sopra l’Autotune è un correttore di intonazione,ma come fa a correggere la voce? Semplice dobbiamo dargli una scala di riferimento, la logica è questa:
Io do una scala di riferimento all’Autotune e lui in base a quella scala va a correggere tutto ciò che non rientra in essa.
Quale scala devo dare all’Autotune?
La scala di composizione del brano, se il brano è in Do M o in SI m ecc ec.Questo perchè si presuppone che colui che canta deve rispettare le note della scala del brano altrimenti si va “fuori scala” ergo si stona come una campana.
Bene arrivati a questo punto io mi posso gestire fondomentalmente due parametri principali.
- Return Speed
Indico quanto voglio correggere, per capirci “quanto effetto robotico voglio dare” non entrerò troppo nei tecnicismi perchè non ti servono. Return Speed a 0 vuol dire Correzione Massima! Quindi Autotune a manetta! Return speed maggiore di zero vuol dire Autotune a tua scelta.
2. Note Transition
Con questo parametro gestisco come voglio passare da una nota all’altra,se in maniera lieve o drastica, per capirci è l’effetto scalino alla T-Pain.Anche qui Note Transition a 0 vuol dire scalino ripidissimo alla T-Pain Note Transition maggiore di zero vuol dire Note Transition a tua scelta.
Per fare l’Autotune a stecca quindi devi:
Return Speed = 0 e Note Transition=0
Ma come avrai ben capito non è questo quello che da la particolarità alla voce, in quanto l’Autotune di per se è solo una parte della catena sulla voce.Vediamo come poterlo rendere un po più interessante.
Saturazione
Se vuoi rendere la tua voce Autotunnata interessante devi saturarla,questo perchè la saturazione aggiunge delle armoniche interessanti che riescono a tirar fuori il meglio dell’Autotune,come saturatori sul mercato c’è ne sono svariati,io te ne consiglio due da studiare, SPL TWIN TUBES di Plug In Alliance e Saturn di Fab Filter il primo emula la saturazione delle valvole,il secondo puoi scegliere differenti algoritmi di saturazione, ricordas che la saturazione deriva dal mondo analogico quindi diverse macchine aggiungono armoniche diverse e quindi colori diversi al suono, capisci bene che un nastro satura in maniera diversa di una valvola.
Riverberi
E’ importantissimo giocare con le dimensioni nel mix,e noi le dimensioni le diamo attraverso i riverberi.Se tu ci pensi bene cosa ti fa percepire il senso di spazialità in un ambiente aperto o in una stanza?Non è forse la sensazione di reverberazione che sentiamo insieme al suono che ci arriva? Generalmente io uso tre tipi di Riverbero diverso. Una Room, una Hall, e un Plate tre riverberi diversi con tre tempi di riverberazione diversa che mi danno tre sensazioni spaziali diverse.Scriverò un articolo apposta in merito alla sensazione di spazialità sui riverberi.
Delay
Se i riverberi danno spazialità i delay danno movimento,e una voce statica non piace a nessuno.Importante prima di iniziare a mixare fatti dire i bpm dal produttore in maniera tale da poter settare i delay in Sync.
Ricapitolando per fare un buon Autotune servono:
- La Scala del Brano – da chiedere al produttore
- Decidere come settare Return Speed e Note Transizion
- Saturazione
- Riverberi
- Delay
Questo naturalmente è una base da cui partire,poi si possono fare un’infinità di cose ma se non si impara a camminare come puoi pretendere di poter correre? Per approfondire l’argomento del mixaggio di un brano trap ti lascio il mio e-Book “I Segreti del Mix Trap” dove ti spiego passo passo tutti i processi indispensabili per poter mixare un brano totalmente da zero,dantoto anche indicazioni sul mindset da seguire e da sviluppare per affrontare al meglio le sfide delle tue sessioni di mix.Ciao e grazie ci vediamo al prossimo articolo. Mr Lob dal Minerva Studio